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Attraversamento pedonale. Come sopravvivere…

WORKSHOP
ANALISI E MODIFICAZIONE
DEL COMPORTAMENTO
ATTRAVERSAMENTO PEDONALE

PREMESSA
La possibilità per le persone con disabilità di muoversi liberamente nella loro comunità incrementando le cosiddette abilità integranti, è un tema che ha suscitato l’interesse degli analisti comportamentali a partire dagli anni ’80. Si tratta di permettere a persone con disabilità di raggiungere un maggior grado di indipendenza di integrazione nel contesto comunitario, di appartenenza, promuovendo così un aumento della qualità della loro vita, soprattutto relazionale. La qualità della vita può essere definita come il massimo livello di interdipendenza tra persona e comunità, nel rispetto della persona e delle sue caratteristiche peculiari. Saper attraversare la strada diventa quindi un’abilità importante per la persona; allo stesso tempo è però necessario che sia padroneggiata al massimo, per ridurre i rischi al minimo. Per questo motivo è stato previsto un ambiente protetto di simulazione dove imparare questa competenza per poi generalizzarla in strada. L’idea di un circuito di attraversamento pedonale nasce nel Centro di Apprendimento Mediterraneo di Taranto come forma di servizio alla comunità e come spazio di incontro e di apprendimento. Non viene progettato come un luogo protetto per la persona disabile, distante dalla comunità, ma come una risorsa fruibile da tutti i cittadini, inclusi gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado che si vogliono affacciare all’educazione stradale, operatori scolastici e socio-sanitari, genitori. Il circuito è pensato come un laboratorio sperimentale in un’ambiente dove è possibile escludere il traffico, un posto dove è possibile prendersi il tempo necessario per acquisire questa abilità. Per quanto sia importante ponderare tutti i fattori che possono rappresentare un rischio, specialmente nel caso dell’attraversamento pedonale, ed essere minuziosi nelle analisi, non è possibile avere il controllo totale di tutte le variabili che possono entrare in gioco quando siamo fuori di casa. Il rischio di essere esposti ad incidenti e contrattempi di natura varia fa parte dell’esistenza di tutti, e anche se può suonare paradossale, il rischio in quest’ottica diventa un diritto della persona, che ha come contropartita l’opportunità di crescita sociale e relazionale della persona stessa, la promozione della sua autonomia e il suo protagonismo nella società. Insegnare delle norme di sicurezza non è una forma di assicurazione sulla vita, ma può avvicinare la persona ad essere protagonista della sua esistenza. Tale circuito è stato anche progettato per la realizzazione di programmi di educazione stradale per le scuole di ogni ordine e grado del territorio, tale proposta si colloca all’interno di un ampio quadro educativo/didattico che coinvolge diversi soggetti istituzionali e non: scuola, enti locali, associazionismo, famiglia. Esso non deve, infatti, essere inteso solo come trasmissione di norme che regolano la circolazione, ma soprattutto come educazione alla convivenza civile. L’insegnamento dell’educazione stradale inteso in un’ottica di prevenzione, informazione e di modificazione dei comportamenti richiede competenze innovative che “sono da individuare nella capacità di progettualità autonoma in grado di operare scelte; nella capacità di coniugare le problematiche trasversali con i curricoli disciplinari, nella capacità di interrelazionare tra aspetti cognitivi (insegnamento– apprendimento) ed aspetti relazionali (comunicazione–motivazione), nella capacità di diventare un polo di aggregazione interistituzionale sul territorio per rendere proficua l’utilizzazione di professionalità esterne.

DESTINATARI
Il workshop è rivolto ad operatori sociali, sanitari, insegnanti, studenti delle scuole di ogni ordine e grado, genitori, liberi cittadini.

OBIETTIVI:
Al termine del workshop i corsisti saranno in grado di:
– pianificare sessioni di apprendimento sulla sicurezza stradale rivolte a persone con disabilità
intellettiva a partire da un ambiente simulato e strutturato per poi passare a quello reale;
– predisporre una task analysis (ad esempio per attraversare la strada senza semaforo con
strisce, con semaforo, ecc…);
– applicare le principali metodologie comportamentali nell’applicazione di un curriculo per
l’apprendimento delle abilità di attraversamento stradale.

CONTENUTI
– Analisi e Modificazione del Comportamento: Task Analysis, tecniche di formulazione degli
obiettivi, sistemi, metodi, tecniche e strumenti di verifica degli apprendimenti;
– procedure e Strategie di Intervento;
– analisi dei casi.

METODOLOGIA
Il workshop prevede una prima giornata con lezione frontale, una seconda giornata con attività laboratoriali, di sperimentazione in piccoli gruppi all’interno di un ambiente di apprendimento strutturato ed una terza giornata in cui saranno implementati e sperimentati gli strumenti di lavoro prodotti da ciascun gruppo.

PROGRAMMA
7 Giugno 2016 – dalle ore 15.00 alle ore 20.00: Lezione frontale su Presentazione Teorie e Processi di Apprendimento – Metodologie Analisi Comportamentale.
8 Giugno 2016 – dalle ore 9.00 alle ore 20.00: Co-Progettazione con metodiche di cooperative learning prosociale, le attività saranno condotte da parte di un esperto di fama nazionale, il gruppo di partecipanti sarà suddiviso in piccoli gruppi, impegnati per l’intera giornata a generare un curricolo di apprendimento che verrà sviluppato in:
a. apprendimento dei prerequisiti in situazione strutturata;
b. percorso di apprendimento tramite presentazione di modelli (produzione di video modeling a cura dei corsisti) e tramite processi di istruzione programmata (generati dai corsisti);
Durante la seconda giornata è pertanto prevista realizzazione delle riprese e montaggio del video e la programmazione del software con il supporto di tecnici esperti.
9 Giugno 2016- dalle ore 15.00 alle ore 20.00: Restituzione e Verifica Sperimentale del materiale ri-abilitativo prodotto dagli stessi partecipanti.

FORMATORI
dott. Donato Salfi – Analisi e Modificazione del Comportamento: Metodologie;
dott. Andrea Durante – Task Analysis e Strategie Comportamentali;
dott.ssa Mariangela Cavallo – Programmi di Apprendimento: Presentazione di casi;
dott.ssa Maria Di Giorgio – Modello ICF.

STAFF
dott.ssa Antonella Matichecchia – Coordinatore Scientifico del Progetto;
dott. Donato Salfi – Direzione Scientifica del Progetto;
Gabriele Dimitri – Supporto Tecnico.

CERTIFICAZIONE
Il Workshop è promosso e certificato dall’Associazione ISACPRO, Ente Accreditato MIUR.

COSTI
Il workshop prevede un costo di € 30.00 per ciascun partecipante.
€ 20,00 per gli iscritti al Master ABA e per gli associati ad ISACPRO / COMUNITA’.
La quota di partecipazione potrà essere versata esclusivamente in sede e comprende il materiale didattico e il pranzo sociale dell’8 giugno.

ISCRIZIONE
L’iscrizione va comunicata tramite email all’indirizzo info@mediterraneo.social
entro il 6 giugno.

MATERIALE DIDATTICO
Ogni corsista riceverà una copia draft del manuale “L’arte di sopravvivere ad un attraversamento stradale” e una copia del video modeling realizzato nel corso del workshop.

SEDE
Il workshop sarà realizzato presso il Centro di Apprendimento Mediterraneo, Viale Virgilio 99, Taranto.

MATERIALE INFORMATIVO
Il workshop sarà realizzato presso il Centro di Apprendimento Mediterraneo, Viale Virgilio 99, Taranto.

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