Inserimento, integrazione, inclusione

A TARANTO PRENDE AVVIO LA SECONDA ANNUALITÀ DEL CORSO DI FORMAZIONE PER L’INCLUSIONE.

Lo scorso 25 Settembre, all’interno del Polo Universitario Jonico, si è tenuto il Convegno di apertura dei lavori per la 2° annualità del Corso di Formazione per l’Inclusione, promosso e gestito in collaborazione dall’I.C. Viola e IsacPro Cooperativa Prosociale.

Numerose le presenze d’eccellenza al Convegno: Avv. Salvatore Nocera, massimo esperto italiano di normativa sull’inclusione scolastica; Dott. Donato Salfi, Dirigente Responsabile dell’U.O.D. Formazione della ASL di Taranto; Prof. Riccardo Pagano, Ordinario di Pedagogia dell’Università di Bari, Polo Universitario Jonico; Prof.ssa Marilena Salamina, Dirigente Scolastico I.C. Viola; Dott.ssa Maria Donata Ancona, Dirigente U.O. SISL; Dott.ssa Maria Di Giorgio, Presidente Cooperativa IsacPro; Dott.sa Enrica Sibillio, Psicologa di Comunità referente del Be Pro Social Point all’interno della cooperativa IsacPro; Dott.sa Marianna Benevento, Docente e Referente per l’Inclusione dell’I.C. Viola; Dott. Eustacchio Leone, Presidente Nazionale AIPD (Associazione Nazionale Persone Down); Dott. Angelo Raffaele Cagnazzo, Presidente ENS Taranto.

Già lo scorso anno, l’ I.C. Viola di Taranto, individuato con Decreto USR Puglia n. 13122/3 del 07/12/2015, ha organizzato il corso di formazione per “Coordinatori dell’Inclusione” previsto dal MIUR – D.G. per il Personale scolastico, prot. N. 37900 del 19.11.2015 Formazione in servizio dei docenti specializzati sul sostegno sui temi della disabilità, per la promozione di figure di coordinamento – realizzando specifici percorsi formativi a livello territoriale in collaborazione con l’ ISACPRO Istituto di Scienze dell’ Apprendimento e del Comportamento Prosociale e con il Polo Universitario Jonico.

Tale progetto di formazione e di ricercazione, consid犀利士
erato da molti evento raro dato che “l’Italia è sì molto avanti su molti aspetti legislativi legati alla scuola, ma non ha più quell’ascensione scolastica che aveva negli anni ‘70”(Prof.Pagano), è nato dall’analisi dei bisogni emersi dai RAV delle scuole in rete nell’ambito delle tematiche legate all’inclusione e alla disabilità.

Nello specifico, si è delineata la necessità di una formazione collegata ai bisogni prioritari emersi e riconducibili ai profili professionali da qualificare, affinché fossero in grado di garantire un’effettiva realizzazione dei Piani per l’inclusione, sempre più adeguati alle esigenze degli allievi e delle scuole. (Prof.ssa Salamina).

Il corso, ancor prima di proporre contenuti inclusivi, ha realizzato un’esperienza di inclusione.

Infatti, piuttosto che essere ridotti al rango di passivi recettori di iniziative commerciali o anche solo professionali, i docenti/corsisti sono stati inclusi fin dal primo momento in un processo attivo di apprendimento cooperativo e didattica prosociale: nessuno da solo potrebbe realizzare lo stesso prodotto del lavoro di gruppo, nessuno potrebbe neanche prevedere il risultato a cui il gruppo potrebbe approdare. (Dott. Salfi)

Con la seconda annualità del corso, si vuole portare avanti il fatto nuovo nato dalle riflessioni dello scorso anno: l’inclusione.

Si tratta di chiedersi quali barriere pone la comunità, spostando così ancora una volta l’attenzione dalla persona alla comunità; questo implica l’abbandono degli strumenti e delle procedure focalizzate sul singolo in favore di strumenti e procedure che mettono a fuoco la comunità.

Ciò che non cambia nel repertorio di abilità e competenze del docente ha a che fare con il ciclo della programmazione che, poi, caratterizza qualsiasi attività professionale o scientifica e, più in generale, l’attività umana.

Al riguardo, un cenno si è fatto anche all’inclusione nel mondo del lavoro; quasi un paradosso  “considerato il momento di crisi che viviamo, nel quale il lavoro è sempre più precario e instabile”, ma “grazie a questo servizio è come se andassimo controcorrente e la soddisfazione più grande si ha quando si riesce a chiudere numerosi contratti di lavoro, anche a tempo indeterminato” (dott.ssa Ancona).

Inserimento, integrazione, inclusione: “A livello normativo il termine inserimento è stato ufficializzato dall’art 28 della L.n. 118/1971, quello integrazione dalla L.n. 517/77 e soprattutto dalla L.n. 104/92, quello inclusione dalla convenzione dell’ONU sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dall’Italia con L.n. 18/2010” (Avv. Nocera); sono quindi termini che tracciano il percorso socio-politico-culturale del nostro Paese caratterizzato dall’assunzione di una sempre maggiore responsabilità verso il fenomeno della disabilità, con particolare riferimento alle istituzioni scolastiche.

Leave A Comment