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Primo incontro con le famiglie degli associati UICI

Il 16 dicembre 2017 c’è stato il primo incontro con le famiglie degli associati dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti. Un incontro che ha permesso alle parti di conoscersi, presentare il programma, le modalità operative nella formazione e negli incontri di consulenza, e capire da che punto partire.
All’incontro erano presenti il dott. Donato Salfi, Psicologo, Psicoterapeuta, Dirigente Responsabile U.O.D.Formazione dell’ASL di Taranto, ingaggiato DALL’U.I.C.I. e IRIFOR quale esperto per il progetto “Consulenze psicologiche per il sostegno alla genitorialità” per la parte di Parent Training, formazione dei genitori; le Dott.sse Giusi Leone (Psicologa e Psicoterapeuta, Master ABA) e Mariangela Cavallo (Psicologa, specializzandi in psicoterapia, Master in Analisi e Modificazione del comportamento), entrambe iscritte all’ordine degli Psicologi Puglia e membri del Cda della Cooperativa Sociale ISAC Pro, quali consulenti per Assessment, Sosotegno Psicologico e Psicoterapia; la Dott.ssa Maria La Corte, tiflologa e rappresentante dell’U.I.C.I.; le famiglie degli associati U.I.C.I., non al completo impossibilitate da influenze o imprevisti; e la Dott.sa Valentina Pulieri, Psicologa, per la gestione dell’organizzazione degli incontri.
Durante l’incontro si è avuta la possibilità di approfondire l’argomento Comunicazione, da quella verbale (ciò che si dice, o che si scrive: la scelta delle parole, la costruzione logica delle frasi e l’uso di alcuni termini piuttosto che di altri), a quella non verbale (tutto quello che si trasmette attraverso la propria postura, i propri movimenti, ma anche attraverso la posizione occupata nello spazio,quale zona di un ambiente si occupa, quale distanza dall’interlocutore, ecc… e gli aspetti estetici, ovvero il modo di vestire o di prendersi cura della propria persona) e paraverbale (il modo in cui qualcosa viene detto, si riferisce al tono, alla velocità, al timbro, al volume, ecc. della voce; nella scrittura possiamo pensare all’uso della punteggiatura, capace di infondere un certo ritmo a quello che si legge); soffermandosi sulla circolarità della stessa e sui tre errori educativi da non fare: violenza fisica, violenza emotiva, violenza sessuale.
Di fondamentale rilevanza la consapevolezza emersa nel poter fare errori, anzi nella saggezza di doverli fare per poter imparare e crescere insieme ai nostri figli; ma ancora più importante è la capacità di comprendere di aver sbagliato, di accettare di poter sbagliare, prendersi la responsabilità dei propri errori e chiedere scusa.
Al termine dell’incontro tutti i partecipanti hanno lasciato il proprio feedback, esponendo il proprio “da questo incontro mi porto a casa..”

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